Tre versi (07)

Come un’ape mi gettai sul nettare
Come un fiore m’inebriasti di te
Poi venne lunedì. E la ragione

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Dall’India

Un incredibile blackout ha fermato gran parte dell’India settentrionale compresa la capitale New Delhi. Cosa sarebbe successo qui? Potremmo vivere senza elettricità per una decina di ore? O più? Economisti in rete, si risparmia staccando la spina? Insomma guardiamo bene cosa succede da quella parte perché tra qualche anno potremmo essere nella stessa situazione.

Roma Ladrona, Roma Cafona (04)

Cari (pseudo)romani, nel senso che vive indegnamente nella Città eterna, sarebbe bello sapere che cosa vi passa nel cervello guardandovi mentre siete alla guida. L’immagine da quarto mondo che diamo agli stranieri mi preoccupa meno del fatto che mi tocca viverci, a Roma. D’estate poi si assiste alla celebrazione delle “furberie”: guida con il telefonino, passaggio con il rosso (spesso unito al punto precedente), mancanza di rispetto per le strisce pedonali, mai una fila senza che qualcuno si inserisca davanti a tutti, scooter che si muovono come in un videogame, ecc. ecc.
Mentre vi comportate da cafoni Roma sta sparendo, demolita dalla vostra mancanza di decoro. Nel freddo e soprattutto piovoso dicembre 2005 a Borgo Pio qualcuno ruppe una colonnina. Ecco la foto di allora. A fine luglio 2012 pensate che sia cambiato qualcosa?

L’esistenza

Qualche anno fa in un convegno l’interrogativo: nomadi o stanziali? In ciascuno di noi c’è un animo diverso. E’ fortunato chi riesce a trovare la propria via.
Per me è difficile. No hay caminos hay que caminar.
E per te?

E’ forse troppo banale Battiato dopo aver citato Nono?

La follia dell’estate

“…Nei miti dell’estate, Dio è morto…” Sono i versi di una canzone dei Nomadi di un bel po’ di anni fa. Ma il consumismo da vacanza è ancora vivo. Almeno fino a che questa crisi, che per ora è solo annunciata, inizierà a fare i suoi effetti anche e soprattutto nel ricco mondo occidentale. Quando saremo noi il terzo mondo e l’Asia sarà il centro economico ci ricorderemo delle nostre estati.

Evening or night?

Evening or night, as you prefer. Here is a wonderful recordin of Bill Evans Trio. It was recorded at the BBC Studios, London, on March 19th, 1965.
Bill Evans – Piano
Chuck Israel – Bass
Larry Bunker – Drums
I think you can love this music even if you are not a jazz listener. It is really fantastic.
Enjoy and tell me all you think about it

Il mistero della rete

Un libri che deve essere letto da chi si interessa di arte, musica, e ancor più di letteratura è Finzioni di Jorge Luis Borges. E’ un libro che segna profondamente chi lo legge. E lo rilegge. Tra i molti spunti che rendono grandissimo l’autore c’è un racconto che è la perfetta metafora del web. Scritto, mi pare, nel 1944… Averlo visto citato in un libro che sto leggendo mi ha riempito di gioia. Ne ho trovata una parte su Youtube. E mi piace condividerla con chi mi segue.
Naturalmente l’invito è a leggerlo per conto proprio…

Concerto di mezzanotte

Che bello vedere i giovani dell’orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester esibirsi a mezzanotte nella piazza Grande di Montepulciano. Sabato 21 luglio (o meglio domenica 22 visto che erano le 00.00). L’occasione era il 37o Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Trecento persone in silenzio stavano ad ascoltarli. La bellezza di quei momenti andava ben al di là dei problemi tecnici dei ragazzi. Del direttore Malcolm Layfield. Del programma con Vivaldi e Ciajkovskij. Era offerta pura. Condivisione di un tesoro: la musica. Se Hans Werner Henze ha pensato il Cantiere come luogo di lavoro, confronto e partecipazione musicale, allora serate come quelle di sabato sono le migliori. Chi non si occupa di musica dovrebbe guardare i volti di questi ragazzi. Gli sguardi di chi fa musica, a vario livello. E’ passione, tenacia, sacrificio, responsabilità. Valori, in una parola. E se ripensassimo la società? E se capissimo tutti che questi valori non temono lo spread, il pil e nessuna moneta potrà mai imbrigliarli. L’impegno richiesto non fa distinzioni di sesso, religione o colore della pelle. Ma questo impegno è alla base di ogni cosa. Insomma la musica, come tutta l’arte, la cultura, è aperta a tutti. Ma è una montagna da scalare. E’ necessario il sacrificio, il sudore. Vero e figurato. E tutto ciò che i media dipingono come facile, va da tutt’altra parte.

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Trenitaglia

Sono sul treno delle 15.13 da Roma a Firenze. Sono diretto a Chiusi dove mi daranno un passaggio per raggiungere Montepulciano (dove sarò per il Cantiere d’arte). Partenza da Termini piazzale est. 10 min a piedi dalla biglietteria andando di buon passo. Su questo treno carrozze di ogni tipo: con aria condizionata perfettamente funzionante, altri chiusi ma con a/c rotta, altri con ac rotta ma finestrini funzionanti. Altri senza ac e quasi diroccati (perfino porte interne senza vetro ecc). Tutto sullo stesso treno. Regionale veloce. Italia centrale.
Partito puntuale!!!