Intervista – Interview

Mi piace questo modo di intervistare gli artisti! Vorrei poterlo fare con i serissimi musicisti. Difficle trovarne qualcuno disposto a mettersi in gioco. Forse ho conosciuto Mauricio Kagel quando era troppo grande per queste cose. Forse anche io dovrei esserlo… Provocare i provocatori, ma ponendo domande intelligenti. Non facendo spazzatura in stile televisivo.
I like this way of making interview to artists. I wish I could do the same with musicians but they are too serious for that stuff. It is difficult to find someone disposed to get involved. Maybe I met Mauricio Kagel too late. He was too old. Maybe I should be old too… I wish provoke provocative people, but with good questions. Not like the garbage we watch in tv.

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Roma con la pioggia

Questa foto di Castel S. Angelo a Roma sembra ritoccata, ma non lo è.
Se riuscissimo ancora a sognare, nonostante tutto?

Autunno ancora

Mi piaceva anche questa canzonetta che dice…

L’autunno ti fa sonnolento, la luce del giorno è un momento che irrompe e veloce è svanita: metafora lucida di quello che è la nostra vita…

Arriva questo autunno?

Forse è arrivato davvero. L’autunno. Ore 21. Esco in terrazzo e vengo avvolto dall’odore inconfondibile. Sì le stagioni hanno degli odori per segnalare la propria presenza. E quello di stasera è quello autunnale. Fa fresco in maniche corte e cerco di finire prima possibile il mio sigaretto agognato. Di lontano i lampi rischiarano l’orizzonte. Le nubi stanno arrivando anche qui. La luce della luna le rende più bianche e quasi irreali. Del resto lunedì sarà luna piena. Resto ancora un po’ fuori. Poi corro qui a condividere la gioia per l’arrivo della pioggia (annunciata), del fresco. Della nuova stagione. Come un amico che giunge in ritardo a un appuntamento. E’ il momento di sognare luoghi lontani, epoche diverse. Fantasie. Storie passate. Emozioni presenti. Affascinante futuro.
E casualmente l’ipod mi propone questa canzone…

Free Viewing

Un film a disposizione di tutti: Zeitgeist Moving Forward. Ancora una volta oggi è possibile avere un evento culturale -sia musica, cinema, arte, o quel che vi pare- a casa propria. Per chi non conosce l’inglese, ci sono i sottotitoli in italiano (oltre che in spagnolo, inglese e giapponese).
Non dubitare mai che un gruppo di cittadini responsabili possa cambiare il mondo.
Due ore e quarantuno minuti tutti da vedere, amare, odiare…

Fruitori dell’arte: attivi o passivi?

Taro Izumi è un artista giapponese che abbiamo potuto ammirare a Palazzo Grassi a Venezia (La voce delle immagini, fino al 13 gennaio 2013). Lo spettatore si ritrova coinvolto nelle sue installazioni. Gli elementi sono sempre molto semplici e colorati, quasi a voler incoraggiare le persone a stare al gioco, a “praticare” l’opera d’arte.
Ecco un piccolo esempio da una mostra che il trentaseienne ha tenuto in Giappone nel 2010