La creazione

Project Genesis è un interessante corto fatto in Italia da uno studio in cui evidentemente il mac è il punto di riferimento. Uno stratega dell’era Jobs lo avrebbe fatto terminare dopo circa tre minuti e non avrebbe mai inserito i credits alla fine come in un lungometraggio, ma evidentemente gli scopi del team che ha realizzato il video sono altri. C’è da augurarsi che questa sorta di work in progress continui, anche grazie ai numerosi laboratori che hanno creduto nell’iniziativa (come si legge nel sito). Spero di tornare a parlarne perché come ben sapete questo tipo di incontri tra professionalità e arti diverse è proprio il succo del mio blog. Ecco il video

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La conquista dell’astrattismo

Al MomaMuseum of Modern Art – di New York una retrospettiva di autori che hanno dipinto tra il 1910 e il 1925 si interroga sulla conquista dell’astrattismo: Inventing Abstraction. Kandinsky, Léger, Delaunay, Picabia e altri sono rappresentati nella mostra. Ma ovviamente le implicazioni di questo movimento non coinvolgono solo le arti figurativa ma tutto il mondo della cultura. E della musica. Bello anche il sito che esplora le connessioni tra gli autori. Personalmente sono molto legato al passaggio tra ‘800 e ‘900 e alle avanguardie degli anni Dieci e Venti. Penso che la spinta che gli autori di quel periodo hanno dato all’arte vada ripensata ma non sia affatto esaurita. Voi che ne pensate?

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L’amore e gli adolescenti

Domani giovedì 31 gennaio dalle 9 alle 13 presso il Museo Civico Archeologico di Anzio lo psicologo Giuseppe Matano condurrà un laboratorio intitolato L’amore e gli adolescenti. Un viaggio che condurrà gli studenti attraverso le esperienze di Freud e Lacan. Parteciperanno gli studenti del Centro professionale del Comune di Anzio. Mi incuriosirebbe intrufolarmi per capire se effettivamente gli adolescenti di oggi sono così cambiati rispetto ai nostri tempi.

La stanza di Giacobbe

E’ un po’ strana la messa in scena tedesca di un musicista americano come Morton Suboptnick. Del resto l’ultima produzione di questo pioniere dell’elettronica è più vicina al mondo della musica “colta” rispetto alla precedente. In rete si trovano molti materiali (Suboptnick ha anche un sito internet) perciò non aggiungo commenti al video.

Dialogo

Uno splendido esperimento di dialogo tra realtà apparentemente lontane. Meno di 5 minuti per antidoto a giornate piene di stolti e stoltezze. E perché la memoria si esercita con l’azione.

Memoria

La mia giornata della memoria dura 365 giorni l’anno. Siamo tutti inermi, come bambini di fronte a un mitra. Siamo tutti ebrei nella diaspora. Siamo tutti uniti nella speranza della luce. Siamo vigili e non permettiamo più la follia e l’abominio. Grazie a chi ha fatto la guerra e ha fermato i nazisti. Grazie a chi si è sacrificato e ha preso le armi. A chi è morto per far abbassare le braccia ai bambini, alle donne e agli uomini. Per sempre.

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Chi ha paura di Harry Partch?

Ebbri di John Cage e delle celebrazioni (giustamente) dedicate a questo artista, è forse il momento di vedere cosa e chi c’era nelle avanguardie statunitensi del periodo. Cosa che ovviamente non è stata fatta. Ecco allora una proposta tra tante possibili: Harry Partch (1901-1974). Il documentario che segue è stato realizzato da BbcFour ed è perfetto per conoscere questo autore. Chi ne è rimasto incantato può andare alla Ruhrtriennale che quest’anno inaugura il 23 agosto con Delusion of the Fury, uno dei lavori più noti di Partch. Ecco allor un’oretta dedicata all’avanguardia.

Il cantone giamaicano

In Svizzera come in Giamaica. O quasi. Non conosco la legislazione ticinese rispetto alla cannabis ma certo colpisce trovare nelle macchinette della stazione il thè freddo alla marijuana. Per i curiosi: provato, non è che sia un granché, appena meglio e meno zuccherato dell’estathè..

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In montagna

Mi piace la montagna. Per il silenzio, ancora più intenso con la neve intorno. Per l’odore di natura. Perfino il freddo e l’umidità sono i benvenuti. Tutto è più tranquillo. Stavolta anche di più. Immaginate tre amici che si ritrovano a camminare in silenzio nella neve dopo più di un quarto di secolo. Per favore raccontatemi che ne pensate. Della montagna, del ritrovarsi…

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Il canto della materia

In questo video realizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali nell’ambito dell’Aujourd’hui Musique Festival, a Perpignan in Francia, il 18 Novembre 2012 si trovano molti degli elementi che rendono unico il percorso di ricerca di Laura Bianchini e Michelangelo Lupone. Il modo di comporre dei due musicisti che sono il cuore del Crm è multi direzionale: oltre alla scrittura musicale, essi si occupano infatti contemporaneamente della scelta e realizzazione dello strumento coinvolto nell’esecuzione (che viene realizzato ad hoc: Feed-drum, SkinAct ma anche planofoni e olofoni… su questo si veda il sito del Crm), del gesto dell’esecutore e dell’intero apparato gestuale. Per questo ogni esecuzione dal vivo curata dal Crm è una vera e propria immersione multisensoriale in cui la musica è il principale ma non unico veicolo di comunicazione.