Buon compleanno

Per chi è nato il 31 agosto nell’Italia degli anni Sessanta il destino è già scritto. E’ il giorno del passaggio. In troppe occasioni passato un po’ qui e un po’ lì, un po’ fuori e un po’ a casa. E allora cominci a pensare che se tutto è così caduco, se ogni cosa sta cambiando velocemente, come nel giorno del tuo compleanno, allora a cosa serve affannarsi? E mentre il tuo libro preferito è Qoelet, la parte del segno zodiacale ti spinge ad andare avanti in nome di un senso del dovere, di una pignoleria tutta da vergine. In questo dualismo consumi la tua vita. E non ti aspetti di trovare niente dietro né di confidare nel futuro che sai non esserci. Rinvii la tua decisione di non essere di anno in anno, di giorno in giorno. Attaccato alla inutilità, guardi meravigliato alle meraviglie della natura. Riesci a dimenticare i bottegai che ti circondano, i meschini, gli stolti? Chissà. Vi confesso che questo post l’ho programmato per oggi e scritto diversi mesi fa.

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Scuse

Carissime e carissimi, nei prossimi giorni mi troverò in un posto con difficoltà di connessione internet. Per questo le mie comunicazioni e i miei post potrebbero essere davvero pochi. Da bravo blogger farò il possibile per inserire qualche news, ma non so con quanta fortuna. A presto!

Roma

La madre di tutte le meretrici: Roma. Quando vorresti abbandonarla trovi uno scorcio che ti lascia senza parole. E resti.

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Incontro

Paulette Hotteterre mi ha mandato una foto dell’amica in comune che ci ha fatto conoscere. Come al solito ci ha messo un guizzo in più. E allora mi permetto di inserire la foto nella sezione marcodibfoto anche se non l’ho scattata io. Grazie Paulette. Ecco il tuo “Incontro nel deserto”.

desertoproggnoise

Be Bop In Ussr

Robetta per collezionisti questo brano di bebop. Roba da dissidenti, nell’Unione Sovietica di fine anni Sessanta… Solo per palati fini e jazzofili entusiasti. Grazie alla figlia del pianista, che mi ha segnalato il pezzo.

Naturale

I gangli di una palma come invito a celebrare la bellezza della natura

foto-1

 

Sull’amore universale

Questo dovrebbe fare

chi pratica il bene

e conosce il sentiero della pace:

essere abile e retto,

chiaro nel parlare,

gentile e non vanitoso,

contento e facilmente appagato;

non oppresso da impegni e di modi frugali,

calmo e discreto, non altero o esigente;

incapace di fare

ciò che il saggio poi disapprova

ciò che il saggio poi disapprova.

Che tutti gli esseri

vivano felici e sicuri:

tutti, chiunque essi siano,

tutti, chiunque essi siano,

deboli o forti,

grandi o possenti,

alti, medi o bassi,

visibili e non visibili,

vicini e lontani,

nati o non nati.

Che tutti gli esseri vivano felici!

Che tutti gli esseri vivano felici!

Che nessuno inganni l’altro

né lo disprezzi

né con odio o ira

desideri il suo male:

Come una madre

protegge con la sua vita

suo figlio, il suo unico figlio

così, con cuore aperto,

si abbia cura di ogni essere,

irradiando amore

sull’universo intero

irradiando amore

sull’universo intero;

in alto verso il cielo

in basso verso gli abissi,

in ogni luogo, senza limitazioni,

liberi da odio e rancore.

 

Fermi o camminando,

seduti o distesi,

esenti da torpore,

sostenendo la pratica di Metta;

questa è la sublime dimora,

questa è la sublime dimora.

Il puro di cuore,

non legato ad opinioni,

dotato di chiara visione,

liberato da brame sensuali,

non tornerà a nascere in questo mondo.