Un altro anno è andato

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,

quanto tempo è ormai passato e passerà?

Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:

l’ oggi dove è andato l’ ieri se ne andrà.

Se guardi nelle tasche della sera

ritrovi le ore che conosci già,

ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai

e il tempo andato non ritroverai…

 

Giornate senza senso, come un mare senza vento,

come perle di collane di tristezza…

Le porte dell’estate dall’ inverno son bagnate:

fugge un cane come la tua giovinezza.

Negli angoli di casa cerchi il mondo,

nei libri e nei poeti cerchi te,

ma il tuo poeta muore e l’ alba non vedrà

e dove corra il tempo chi lo sa?

 

Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili

corron dietro a delle Silvie beffeggianti,

si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:

perchè adesso ridi al gioco degli amanti?

Sei pronto per gettarti sulle strade,

l’ inutile bagaglio hai dentro in te,

ma temi il sole e l’ acqua prima o poi cadrà

e il tempo andato non ritornerà…

 

Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,

ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,

le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,

ti rinfacciano una crisi non chiarita:

la sfera di cristallo si è offuscata

e l’ aquilone tuo non vola più,

nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi

e il tempo passa e fermalo se puoi…

 

Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,

il sorriso degli specchi è già finito,

nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri

è rimasto solo a pianger divertito.

Nel seme al vento afferri la fortuna,

al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,

vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,

ma il tempo passa e non ritorna più…

 

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,

quanto tempo è ormai passato e passerà!

Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada,

il domani come tutto se ne andrà:

ti guardi nelle mani e stringi il vuoto,

se guardi nelle tasche troverai

gli spiccioli che ieri non avevi, ma

il tempo andato non ritornerà,

il tempo andato non ritornerà,

il tempo andato non ritornerà…

 

Annunci

Museo?

In questi giorni, festivi per molti, ho letto molti annunci di aperture straordinarie di musei. Per la maggior parte con biglietto gratuito. Fa davvero bene all’arte? L’idea che la cultura sia un diritto non mi piace. La cultura non è per tutti.

C’è poi un’altra riflessione che accenno solo. Oggi l’arte viaggia nei musei, nelle sale da concerto, in luoghi insomma deputati. Si rischia di perdere la quotidianità dell’arte. Ecco perché per molti è difficile l’impatto con il contemporaneo. Riappropriamoci dell’arte che ci hanno rubato le istituzioni. Acquistiamo il quadro dello sconosciuto X e non la stampa o addirittura il poster di Kandinsky. Facciamo musica nei luoghi in cui viviamo. L’aura è persa per sempre? E se fosse dentro di noi?

(Continua)

Lo scrittore

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Una foto che mi hanno scattato pochi giorni prima della pubblicazione su Amazon di Max 5000. Per scherzo mi ė stato detto che sembravo uno scrittore. Ė vero?

Warsaw

Romantica Varsavia. E’ la mia foto scattata nella capitale polacca alla fine di novembre. Il centro storico è stato interamente ricostruito dopo gli scempi della Guerra. Tuttavia non mancano angoli di grande fascino. Sono rimasto pochi giorni nella città, ma la gente incontrata, i concerti pieni di giovani, un atteggiamento aperto verso la cultura sono stati un favoloso biglietto da visita.

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Marco Di Battista – Max 5000

Ho scritto un libro! Si intitola Max 5000 e per ora lo trovate su Amazon in tutto il mondo.

Si intitola Max 5000 il debutto nella narrativa di Marco Di Battista. Dieci racconti brevi per guardarsi attorno e riconoscere negli altri emozioni e sentimenti che ci appartengono, questa l’intenzione del giornalista e musicologo. “Conduciamo una vita di corsa, in cui non c’è spazio per l’incontro con gli altri, se non fanno parte del nostro programma del giorno. Anche se in loro possiamo trovare una parte di noi stessi” ha scritto l’autore. Il titolo è stato scelto come un format: Max 5000 vuol dire massimo cinquemila battute. Ogni racconto non supera i 5000 caratteri. “Quando stavo iniziando la mia carriera di giornalista avevo un caporedattore molto bravo e un po’ burbero. Quando sapeva che stavo scrivendo un articolo che mi stava a cuore, mi guardava e mi urlava ‘non ti sbrodolare, max 5000 battute’. Ecco spiegata la scelta di intitolare così la raccolta”.

Il volume esce contemporaneamente in tre lingue: italiano, inglese e francese. La traduzione inglese è stata affidata alla notissima cantante irlandese Kay McCarthy, quella francese ad Alessia Alberti, esperta dei rapporti tra letteratura francese e italiana. La copertina è stata realizzata da Francesco Galluppi, grafico e designer già direttore artistico della mitica rivista Defrag.

Max 5000 è solo in formato elettronico (per ora Kindle). Per ora può essere acquistato su Amazon in tutto il mondo ed essere letto da chiunque abbia un lettore kindle o un device con l’applicazione gratuita Kindle.

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Giallo pallido

La mia nuova foto si intitola Giallo pallido, omaggio a Balilla Pratella. Nel quartetto per archi intitolato “Giallo pallido”, se non sbaglio del 1926, Francesco Balilla Pratella faceva incredibilmente rivivere un’esperienza visiva attraverso la musica. Mi piacerebbe che il quartetto fosse messo ogni tanto nelle stagioni concertistiche. Intanto ditemi che ne pensate della foto.

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Meglio tardi che mai

Ecco una splendida foto inviatami da Alessandro Mazza. E’ la schiacciata rovesciata di Quinton Hosley nella partita della Virtus Roma contro Milano. Bravo Quinton e bravo anche Alessandro! Forza Virtus non smettere mai di crederci.

hosley

Dentro Chopin

Autoritratto dentro Chopin. Una foto scattata a Varsavia dentro il Museo Chopin. Un momento di esibizionismo? Forse. La domanda è: come penetrare nella mente di un genio?

Enjoy

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