Nudo maschile (particolare)

Indagando sulla luce mi sono imbattuto in un piede… Luce su piede 2

Nudo2



Annunci

Roma ladrona, Roma cafona (23)

Una passeggiata sul Gianicolo e un dubbio. Le statue sono state restaurate da poco. Ditemi che non è vero…

  

La Buona e la Cattiva Scuola

In questi giorni ho ascoltato diverse posizioni sullo sciopero del mondo della scuola in programma il prossimo 5 maggio. Per la verità poche insegnanti avevano letto il contestato disegno di legge. Perciò ecco il link per leggerlo prima del 5 maggio. Non mi occupo direttamente di scuola ma ritengo l’insegnamento, di qualsiasi ordine e grado, la base della società. E’ perciò molto interessante seguire gli sviluppi di questa riforma, i pro e i contro. In questo ddl trovo alcuni nodi che stanno venendo al pettine e con i quali dovremo fare i conti nei prossimi anni: cambiamento del mercato del lavoro e confronto con la situazione internazionale, cambiamento del ruolo del sindacato, una scuola che addestri al mondo lavorativi ma conservi -e soprattutto in Italia- il ruolo della cultura, l’inserimento finalmente della musica come materia, l’educazione civica ancora assente nel Belpaese degli individualismi, ecc ecc. Se vi va, fatemi sapere che ne pensate

Marcus pro domo sua (Veremonda)

Sono relativamente lieto di ricordare che la puntata di domani, venerdì 24 aprile, di Meglio… Ascoltare sarà dedicata a Veremonda, amazzone di Aragona. L’opera di Francesco Cavalli (1602-1676) sarà allestita per la prima volta in tempi moderni nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Charleston, in South Carolina, dal 23 maggio al 5 giugno. Ne parleranno in anteprima e in esclusiva su Radio Vaticana due protagonisti: il direttore musicale Aaron Carpené e il regista Stefano Vizioli. Può essere un’occasione per saperne di più sull’opera barocca. Meglio… Ascoltare è il programma di Marco Di Battista dedicato all’attualità musicale. Va in onda tutti i venerdì alle 16.25 sul quinto canale della Radio Vaticana (105 in Fm per chi è a Roma) e alle 17 sul terzo. Se non avete partite di calcio, basket, tiro con l’arco o briscola potreste ascoltarlo. Altrimenti -sempre sul quinto- c’è la replica alle 4.00 del sabato. Ma è oggettivamente un po’ tardi.

Il ritorno di Casella

Ieri sera a Roma l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha proposto un programma formato da Daphnis et Chloé di Maurice Ravel e dalla Seconda Sinfonia di Alfredo Casella. Sul podio, dopo quasi dieci anni di assenza dalla città eterna, Gianandrea Noseda, una bacchetta sicura ed entusiasta. La prima parte è stata ben diretta e ha messo in evidenza il rapporto tra momenti quasi cameristici e altri in cui coro e orchestra per dinamica e impasto timbrico riempivano la sala ci riportavano alla dimensione sinfonica. Nonostante la bella prova del coro ceciliano e del suo direttore Ciro Visco in Ravel, la primadonna della serata era la Seconda Sinfonia di Casella, eseguita per la prima volta nel cartellone dell’Accademia. Il lavoro è pieno di suggestioni di autori contemporanei (si può anche giocare a cercarvi qui Richard Strauss lì Mahler) come del resto si addice a un compositore non ancora trentenne (fu composta tra il 1908 e il 1909). Tutto è però rielaborato in maniera originale in un rapporto dialettico tra semplificazione dell’ascolto e complessità della scrittura. Noseda nella presentazione al pubblico ha detto di un pregiudizio ideologico nei confronti di Casella. Vero. Ma nei cartelloni concertistici è tagliato tutto il Novecento, tutta la contemporanea. Speriamo che l’approccio con la musica possa partire dal presente e dal passato prossimo.

La storia e la candeggina

Roma. Esci dalla metropolitana e rimani conquistato dalla bellezza della Classicità: il candore del Colosseo restaurato. Ora tocca alla Piramide cestia. Piccola e bianca ti guarda in mezzo al traffico, alle mura romane, a Porta San Paolo, quasi fosse il monolito di “2001 odissea nello spazio”. Tutto bello. Peccato che i monumenti sbiancati non siano per niente vicini all’originale. Il Colosseo era coloratissimo, tutto era vivo e non somigliante a stele cimiteriali come vorrebbero farci passare i resti dell’antichità. Roma era una città viva. Ora la stanno uccidendo. A parte le ruberie e la corruzione, ciò che mi colpisce è l’idea di una città piena di isole pedonali: zone commerciali e zone culturali. Si dà il caso che i romani siano gente normale che si reca a lavoro, si muove, vive la propria città come tutti gli altri cittadini del mondo. L’Aquila sta morendo perché non è stata capita la filosofia del luogo, l’importanza del centro storico come luogo d’incontro. Roma sta prendendo quella stessa strada. Mentre si sbianchettano i monumenti il resto muore, la vivibilità è a livelli di guardia. Sotto la calce la metastasi di Roma rimane e si allarga.

Sul monte Nebo

Mosè morì sul monte Nebo, guardando la terra promessa. Centinaia di uomini, proprio nel momento in cui vedevano la realizzazione della loro speranza, sono morti, ingoiati dal Mar Mediterraneo, sempre più cimitero dei deboli, dei bisognosi. Mosè morì in pace, sapendo di aver salvato il suo popolo. Chi salverà questi uomini?

…Certo egli ama i popoli;
tutti i suoi santi sono nelle tue mani,
mentre essi, accampati ai tuoi piedi,
ricevono le tue parole…

MiBacChettatelo

Il 28 marzo sono iniziate le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Santa Teresa. Il MiBac che fa? Impacchetta la celeberrima statua del Bernini (Estasi di Santa Teresa) a Santa Maria della Vittoria a Roma. Sulla struttura in tubi innocenti c’è pure scritto del cinque centenario. Non era più intelligente fare il restauro prima del 28 marzo? Peccato doppiamente perché ieri sera è stato eseguito il pezzo di Pietro Mascagni “Visione lirica Guardando la Santa Teresa del Bernini proprio di fronte al capolavoro barocco. È stata la prima volta nella storia. Grazie al MiBac il titolo più adatto era sbirciando la Santa Teresa del Bernini. Roba da Roma, Italia.

Stasera a Roma

Stasera a Roma alle 20.30 presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria (via xx settembre 17) ci sarà il concerto dei premiati del Concorso di Composizione Benedetto XVI. Ero anche io in commissione e tengo molto al giudizio di chi interverrà, sono convinto che con i colleghi -ben più blasonati di me- abbiamo fatto un buon lavoro: Kai Nieminen presidente, Angelo Inglese direttore artistico, Flavio Colusso, Vincenzo Di Gregorio, Ciro Visco. A completare la serata la prima esecuzione della trascrizione per quintetto d’archi di Angelo Inglese della Visione lirica (guardando la Santa Teresa del Bernini) di Pietro Mascagni. Un’occasione unica per ascoltare il brano proprio di fronte al capolavoro di Bernini, che per chi non lo sapesse è nella chiesa di S. Maria della Vittoria. Saranno presenti le pronipoti di Mascagni: Guia Farinelli Mascagni e Francesca Albertini Mascagni.

Happy #Twitter

Per i miei amici giornalisti un interessante iniziativa nell’ambito del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia: #twittermasterclass. Sopportiamo anche volentieri quasi due ore di inglese parlato da un’italiana e un francese. Guardatelo: