Helsinki encore

Stesso punto oggi alle 17.30

  

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Marcus pro domo sua (Federico Capitoni)

Sono relativamente lieto di ricordare che la puntata di domani, venerdì 29 maggio, di Meglio… Ascoltare sarà dedicata a La critica musicale. Il volume di Federico Capitoni è edito da Carocci e affronta il tema a tutto campo e senza timori reverenziali. Ne parleremo in anteprima e in esclusiva su Radio Vaticana con l’autore: Federico Capitoni delinea una serie di possibili percorsi per i critici e per chi vorrebbe leggere le critiche sulla musica. Meglio… Ascoltare è il programma di Marco Di Battista dedicato all’attualità musicale. Va in onda tutti i venerdì alle 16.25 sul quinto canale della Radio Vaticana (105 in Fm per chi è a Roma) e alle 17 sul terzo. Se non avete partite di calcio, basket, tiro con l’arco o briscola potreste ascoltarlo. Altrimenti -sempre sul quinto- c’è la replica alle 4.00 del sabato. Ma è oggettivamente un po’ tardi.

Simply iPod

Adoro il mio caro vecchio iPod 40 GB. La mattina lo accendo e lo metto in riproduzione casuale. Oggi mi accoglie Vasco Rossi. Storco il naso ma va bene mentre preparo il caffè. Dopo un po’ di easy listening che accompagna il mio sfaccendare, finalmente mi siedo. Mi provoca: The Little Drummer Boy. Noo! Natale è così lontano. Passo al successivo. E allora mi tocca bloccare tutto e ascoltare. Il secondo movimento della Quarta di Brahms riempie la cucina. Sul podio Carlos Kleiber. Mi soffio il naso nella maniera più silenziosa possibile, come se fossi in un auditorium. Sono in un auditorium! Il mio personale. Non muovo più una palpebra fino a Porcelain di Moby, che mi autorizza a terminare la colazione. Scrivo, ascolto, penso. Ry Cooder mi ricorda che devo pulire le stoviglie…

  

Il riscaldamento globale esiste

È una notizia che gira da un po’ ma visto che è stata ripresa da uno dei maggiori quotidiani italiani la ribloggo…

LONDRA. – Uno studio delle immagini satellitari dell’Antartide ha dimostrato come la placca di ghiaccio lunga 750 km della Southern Antactic Peninsula (Sap, nella proiezione abituale delle mappe del Polo Sud è la penisola che si allunga sul lato destro in alto) sia rimasta stabile sino al 2009. Da allora la massa di ghiaccio (in parte galleggiante ed in parte che poggia sul terreno) è andata scivolando dalle montagne verso il mare di Bellingshausen. Questo perché le acque profonde (non quelle superficiali rimaste fredde) intorno alla penisola si sono riscaldate andando ad erodere e sciogliere la parte galleggiante della placca, che faceva da tappo a quella sul terreno.

Da allora ogni anno sono andati persi, sciolti nel mare, 56 miliardi di tonnellate di ghiaccio, una massa pari a 8.500 volte la grande piramide di Giza in Egitto. Una massa d’acqua dolce pari a 60 km cubici che sta facendo innalzare il livello del mare di 0,16 mm l’anno. E’ quanto ha accertato uno studio dell’università britannica di Bristol pubblicato su Science. La causa di questo inatteso scioglimento dei ghiacci della Sap non è dovuta ad un’innalzamento della temperatura o ad una riduzione delle nevicate. All’origine del fenomeno ci sarebbe “l’aumento di forza dei venti da occidente registrato negli ultimi decenni probabilmente legato al riscaldamento globale e ai mutamenti nel buco dell’ozono”, ha spiegato il dottor Bert Wouters, il capo del team. “I venti piu’ forti hanno ‘pescato’ piu’ acqua dalla profondità dell’oceano, più calda di 1/2 gradi rispetto a quella superficiale, spingendola verso la placca tettonica dell’Antartide, e sciogliendo i ghiacci da sotto”. Da quando sono iniziate le riprese satellitari nel 1992 al 2009 non risultavano modifiche sostanziali. Ma da ormai 6 anni a questa parte lo spessore del ghiaccio in quell’area si è andato assottigliando di 42 cm l’anno e, da allora, in alcuni punti e’ scomparso uno strato fino a 4 metri di ghiaccio.

Metti un weekend a Milano: Expo

Alti e bassi all’interno dell’Expo. Un must è il Pavillion Zero, dove viene fatta una piccola storia dell’approccio dell’uomo con il cibo. Intelligente la trovata del padiglione svizzero, dedicato alla liofilizzazione del caffè (che ha permesso di non buttare via l’eccesso di produzione), al sale, all’acqua e alle mele: ciascuno può prendere liberamente caffè solubile, sale, sacchetti con mele e bicchieri per l’acqua. Le scorte però resteranno limitate per tutta la durata dell’Expo. Se qualcuno ha preso sei confezioni di sale, cinque persone resteranno senza, e così via… I bassi sono alcuni padiglioni un po’ troppo auto-promozionali o altri troppo spogli. Spero di tornarci con calma e scrivere qualcosa in più. Se qualcuno di voi c’è stato scrivetemi le vostre impressioni..

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Metti un weekend a Milano: CO2

Sabato 16 maggio al Teatro alla Scala di Milano abbiamo assistito alla prima assoluta di CO2 con musiche di Giorgio Battistelli. Il primo pensiero è che abbiamo assistito alla vera inaugurazione dell’Expo: per argomento, ovviamente, ma anche per tipologia di teatro musicale, aperto a tutti e non solo agli addetti ai lavori della musica contemporanea. Battistelli conferma la sua abilità nella scrittura strumentale, con la proverbiale mobilità all’interno dell’orchestra, e nel saper adeguare questa ai fini drammaturgici. La novità di CO2, rispetto ad altre opere del compositore, è il libretto di Ian Burton. Lo scopo di queste nove scene con un prologo e un epilogo è evidentemente didascalico, avvicinandosi molto al film di Al Gore Una scomoda verità. La soluzione vincente è stata di far diventare lo scienziato David Adamson (ben interpretato da Anthony Michaels-Moore) una sorta di evangelista di bachiana memoria, che guida l’ascoltatore dall’inizio alla fine. CO2 diventa così un’opera-oratorio (profano) dal netto sapore barocco. Alle meraviglie del caso ci ha pensato una splendida regia di Robert Carsen, in perfetto connubio con la partitura. Il regista ha diviso il palcoscenico con una sorta di schermo di computer nel quale si svolgono le nove scene. I personaggi interagiscono con tale schermo come nel caso del diavolo tentatore nella scena del giardino dell’Eden.

Spero di poter approfondire meglio al più presto l’argomento in Radio Vaticana. Per ora la mia salute non me lo permette.

B.B.King e lo sciocchezzaio

E’ scomparso il bluesman B.B. King a 89 anni. La sua musica mi piaceva (l’ultima produzione meno). E’ una sciocchezza definirlo un “Caposaldo della musica del Novecento” come trovate sul sito di uno dei maggiori quotidiani italiani. E’ la stessa testata che aveva definito Allevi il nuovo Mozart. Rimandateli a scuola, per favore