Do You Have an Hour?

If the answer is yes, sit down and listen

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Oggi è la Festa della Musica

Come vivere senza la Musica? Ci fa capire meglio chi siamo, solleva le nostre pene, è la nostra compagna nella gioia e nel dolore. Buon onomastico per Santa Cecilia, Patrona della Musica e dei Musicisti

Cuore d’autunno

Qualcuno che mi legge ha per caso il camino acceso? Qui a Roma è una delle giornate piovose, non tanto fredde, in cui l’ideale è avere una buona poltrona e un buon libro. Fuori però, sono sicuro che avete acceso il focolare. Insomma silenzio e riflessione.

Ps Cercate di finire le letture in settimana. Domenica 29 arriva Il buio e la meridiana

🙂

Il buio e la meridiana

Sono davvero contento di annunciare l’uscita della mia seconda fatica letteraria. Il buio e la meridiana -questo il titolo- sarà disponibile su Amazon e iBooks Store a partire da domenica 29 novembre. Anche in questo caso, come già in Max 5000, rinuncio all’edizione cartacea. Il volume è stato pensato espressamente per chi viaggia, si muove sui mezzi pubblici o semplicemente è in fila. Mi piace la definizione di letteratura mobile per device elettronici. Quattordici storie brevissime per raccontare il tempo. Utilizzo di nuovo il fortunato format di Max 5000 con un nuovo filo rosso che lega i diversi personaggi del volume.  Potete prenotare fin da ora il libro su Amazon e tra un paio di giorni anche su iBooks Store. Ringraziamenti: due persone sono state indispensabili -per diversi motivi- per la stesura del testo: Susanna Valloni e Kay Mc Carthy. Un grazie particolare va a Francesco Galluppi: quel geniaccio di grafico ha realizzato la copertina del libro che vedete qui sotto.

ilbuioelameridiana_cover

Silenzio

Vi prego non commentate. Vi prego non fate confusione. Questo fine settimana stiamo in silenzio più che possiamo. La nostra vita non cambi. Facciamo esattamente quello che avremmo fatto se questo venerdì 13 non fosse mai arrivato. Soltanto, chiedo a tutti -e a me stesso- un po’ di silenzio.

Breve riflessione

Una ragazza fuori da un negozio. In una mano la sigaretta, nell’altra uno smartphone. Le dita si muovono agili. L’attenzione è rivolta alla chat. Intorno nulla esiste più. Non importa se si è al centro o in periferia. Il mondo è dentro al telefonino. La confusione tra reale e virtuale: se fuggo dal vero è perché non mi piace o perché non riesco a cambiare il mondo? Whatsup e Facebook hanno sostituito la letteratura?