La Panchina

Chi si siederebbe ai piedi di chi ha bisogno? La Panchina (ancora)

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Silence Please

Un’idea per il prossimo fine settimana. Dalle 00.00 di venerdì alle 24 di domenica cerchiamo di fare silenzio se possibile, di parlare piano, di trovare un momento per la riflessione a ogni ora della giornata. Non per la vittima di questo terremoto, non per quelle purtroppo numerose di quello di agosto, non per i feriti o gli sfollati. Per noi. Faccio un’eccezione al mio modo di essere e vi chiedo: condividete.

Charles Baudelaire. Citation de Les Fleurs du mal

Harmonie du soir

Voici venir les temps où vibrant sur sa tige
Chaque fleur s’évapore ainsi qu’un encensoir;
Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir;
Valse mélancolique et langoureux vertige!

Chaque fleur s’évapore ainsi qu’un encensoir;
Le violon frémit comme un coeur qu’on afflige;
Valse mélancolique et langoureux vertige!
Le ciel est triste et beau comme un grand reposoir.

Le violon frémit comme un coeur qu’on afflige,
Un coeur tendre, qui hait le néant vaste et noir!
Le ciel est triste et beau comme un grand reposoir;
Le soleil s’est noyé dans son sang qui se fige.

Un coeur tendre, qui hait le néant vaste et noir,
Du passé lumineux recueille tout vestige!
Le soleil s’est noyé dans son sang qui se fige…
Ton souvenir en moi luit comme un ostensoir!

Wellcome Corea

Stamattina a Roma è stato presentato alla stampa l’Istituto Culturale Coreano. Erano presenti l’Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia, Yong-Joon Lee, e il direttore del neo nato istituto, Soo Myoung Lee. Dal 27 ottobre apertura al pubblico. Ecco qualche foto in anteprima

Alchemy

From the exhibition of Sigmar Polke in Palazzo Grassi, Venice: Alchemy

alchemy

The World vs Bob Dylan

Il Nobel a Bob Dylan se non altro ha avuto il merito di suscitare un bel dibattito. Per me la buona notizia è che finalmente qualcuno ha capito che certa “musica” è interessante soltanto -eventualmente- come “letteratura”. Da giovane ho amato i testi di Dylan e ho consumato il libro con tutte le canzoni e testo a fronte. Il problema -e la cosa migliore di tutta la faccenda- non sia giudicare se le poesie di Dylan siano abbastanza letterarie. Il fatto è che un anti-eroe non può essere nominato eroe. Non si può dare casa a un nomade. Non si possono puntare i riflettori verso chi si è sempre nascosto. Si dirà: ma una rockstar non può avere paura delle scene. Ma Dylan è una rockstar? O un poeta? O un menestrello che ruba per mangiare e gira gli Usa aggrappandosi ai treni merci? Dylan lo ha detto cantato e vissuto sulla popria pelle: nessuna certezza, nessuna direzione. Mi piacerebbe che andasse a prendere il premio e, come ha sempre fatto, sparisse subito dopo. Chi non li conosce, legga i testi delle sue canzoni, ascolti la sua musica e magari guardi Io non sono qui, film che racconta le diverse anime di Dylan anche meglio di No Direction Home di Scorzese. Come poeta-musicista, avrei forse preferito un riconoscimento per Leonard Coehn ma il valore aggiunto di questo Nobel è sancire il cambiamento di epoca: non sappiamo chi siamo e chi saremo, cos’è la letteratura (questo vecchio punto interrogativo oggi assume un nuovo significato), se il destino vedrà l’interazione tra le arti e come i media cambieranno, o hanno già cambiato, la nostra vita