Cinquemila

“…Cinquemila Bodisatthva penetrarono la dottrina della non-dualità e ottennero la convinzione della non-rinascita e della non-distruzione e la pazienza tollerante che ne deriva”

 

La scuola verde

A Bali esiste una Green School, che vuole essere “la scuola più verde della terra”.

Our vision is of a natural, holistic, student-centered learning environment that empowers and inspires our students to be creative, innovative, green leaders.

E’ quello che si legge sul sito della scuola. Mi piace molto l’idea di una scuola che sforna “Green leaders”. L’impegno a vivere in maniera ecosostenibile non può non essere di tutti. Per vivere meglio. Tutti. Le immagini della struttura, anche dal punto di vista architettonico, sono davvero splendide.

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Un po’ di silenzio

Qualcuno mi ha chiesto come mai io sia un patito del silenzio. E’ semplice. Per ascoltare la musica, per ascoltare tout court, bisogna prima ascoltare il silenzio. Fare i conti con esso. Ecco una canzonetta che ci richiama un po’ al trascendente, distrutto dalla mania per l’immanente che ci circonda. Era il 1988.

Ogni biblioteca è Babele

Accontento (forse) una persona che mi ha scritto condividendo il link che segue. A lei ha fatto pensare alla Biblioteca di Babele di borgesiana memoria. Io vorrei sottolineare la fisicità di questo progetto. Senza scrivanie e sedie, a contatto con il legno e con i libri. Costruito quasi a ricostruire l’ecosistema che circonda l’edificio. Continuità fra dentro e fuori. I libri come elemento naturale della nostra vita. Le stagioni entrano nella biblioteca con la loro luce differente, i colori cangianti. Libri contenuti nel grande libro che ingloba tutti noi.

India vs Great Britain

L’8 novembre 2004 ero a Londra. In quei giorni la comunità indiana festeggiava non ricordo più cosa e Trafalgar Square era piena di simboli e rappresentazioni Indù. Non sapevo che pochi anni dopo sarei tornato più volte in India, non resistendo al fascino che quella terra evoca in me. In questa foto mi piace il contrasto tra i colori di Ganesh e il grigio dello sfondo londinese. Un contrasto che trovo nel modo di condurre la vita: colore, un po’ di fatalismo e amore per la vita da una parte; grigiore, rigida programmazione per la produzione e taedium vitae dall’altra.

 

61’23

Eliane Radigue non è molto conosciuta in Italia. Il suo minimalismo -che metterei tra virgolette- mette insieme la scuola di Pierre Schaffer, l’elettronica di Morton Suboptnick , il massimalismo di Morton Feldman e la meditazione orientale. Detto ciò è un po’ non dire nulla quindi chi può si ascolti con pazienza il brano che ho segnalato. Poco più di un’ora. E’ un viaggio nel tempo e nello spazio.

Prendiamoci un’oretta tutta per noi questo fine settimana!

Discorso sull’amore universale

DISCORSO DEL BUDDHA SULL’AMORE UNIVERSALE (Metta Sutta)

Questo dovrebbe fare
chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:
essere abile e retto,
chiaro nel parlare,
gentile e non vanitoso,
contento e facilmente appagato;
non oppresso da impegni e di modi frugali,
calmo e discreto,
non altero o esigente;
incapace di fare
ciò che il saggio poi disapprova.

Che nessuno inganni l’altro,
né lo disprezzi,
né con odio o ira
desideri il suo male.
Come una madre
protegge con la sua vita
suo figlio, il suo unico figlio,
così, con cuore aperto,
si abbia cura di ogni essere,
irradiando amore sull’universo intero;
in alto verso il cielo,
in basso verso gli abissi,
in ogni luogo, senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.

Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri:
tutti, chiunque essi siano,
deboli e forti,
grandi o possenti,
alti, medi o bassi,
visibili e non visibili,
vicini e lontani,
nati e non nati.
Che tutti gli esseri vivano felici!

Fermi o camminando,
seduti o distesi,
liberi da torpore,
sostenendo la pratica di benevolenza:
questa è la sublime dimora.
Il puro di cuore,
non legato a opinioni,
dotato di chiara visione,
liberato dai desideri materiali,
non tornerà a nascere in questo mondo.

Per oggi credo che mi farò bastare questa citazione