Addio Cinestar

Chiude a Berlino la multisala Cinestar, simbolo della Potsdamerplatz. E’ il fallimento di un progetto architettonico ma soprattutto l’indicatore del fallimento della socialità del Vecchio Continente. L’Europa è nuda allo specchio. I modelli americani che ci hanno bombardato dal secondo Dopoguerra ad oggi hanno definitivamente modificato la cultura e il modo di vivere degli europei. L’home video, Netflix, la rete, l’industria discografica e quella cinematografica: dal piacere della socialità siamo passati alla fruizione solitaria, dalla condivisione reale a quella virtuale. Vediamo le stesse cose ma ciascuno per conto proprio e al massimo le condividiamo sui social, chiusi nel nostro salone, studio, sgabuzzino. Non ci si arricchisce con la dialettica ma ci si appiattisce con il consenso. (continua, ho paura…)

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Diario trasteverino

Ieri sera in piazza San Cosimato abbiamo visto (o rivisto) “Il conformista” di Bernardo Bertolucci. Il film, oltre ad avere un cast stellare (tra gli altri Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Gastone Moschin, Dominique Sanda) ha dimostrato la propria assoluta attualità nonostante sia stato girato nel 1970 e ricavato dall’omonimo libro di Alberto Moravia, pubblicato nel 1951. Grazie ai ragazzi del Cinema America per l’iniziativa del Cinema in Piazza: la qualità dei film e le scelte delle retrospettive ne fanno qualcosa di ben diverso delle pur adorabili arene estive