Waiting in Venice

Waiting… in Venice. What else?

Crepuscolo

Stasera dopo cena mi sono concesso un sigaro in terrazzo. Poche cose simboleggiano per me il relax completo come la fumatina all’aperto. A completare la scena, nuvole grigie che si divertivano a coprire e svelare uno spicchio di luna. Poco più a ovest, il rosso del tramonto. Un vento fresco da nord. Ricordi. Ho deciso di non postare la foto. Mi piacerebbe che chi mi legge, anche solo per pochi secondi, chiudesse gli occhi. E si lasciasse andare.

Crepuscolo

Nel crepuscolo scovo l’essenza dell’esistere. Attraverso le mille lucine che si accendono negli appartamenti. Li vedo dalla mia terrazza. Mi ricordano l’umanità. Che prende luce a poco a poco, poi sfolgora nel mezzogiorno. A un certo punto però ha bisogno della luce artificiale di una lampadina. E come quella si spegne, al termine della giornata. E poi c’è l’ultimo raggio di sole. E la luce riflessa pronta a scomparire e a lasciare spazio al buio.
Crepuscolo. Come una stazione o un aeroporto. Luogo di passaggio. E mi piace fermarmi a guardare, andando contro il tempo che scorre. Come una musica che si svolge seguendo un orologio tutto suo.
La musica si prende gioco del tempo. ma alla fine è sempre questo che vince. E tutto finisce.