Jazz, cuore del barocco

Ieri a Roma a Palazzo Barberini sono state presentate le mostre  Il pittore e il gran Signore. Batoni, i Rezzonico e il ritratto d’occasione e Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma. Si parla di un rilancio delle Gallerie d’Arte Antica di Roma (Palazzo Barberini e Galleria Corsini). L’occasione è data dalla riforma del MiBACT del 2015 e dalla volontà del direttore Flaminia Gennari Santori di presentare questa nuova “visione strategica”. Le collezioni, il palazzo, l’ambiente: sono tanti gli elementi che invitano chiunque ad una visita. In un tale trionfo del Barocco (e pre-barocco) ci si chiede perché si sia scelto Danilo Rea, jazzista, per il concerto di apertura. In Italia si continua ad ignorare l’importanza della storia della musica: la Roma tra Cinque e Seicento ospitò sì artisti e architetti ma anche favolosi musicisti, che per l’occasione sono stati ridotti a “tappeto sonoro”. Ignoramus et ignorabimus

Invito alla musica. Incontro 12

Prima di continuare ad ascoltare e a conoscere altri strumenti, voglio proporvi un piccolo insieme: il quartetto d’archi. E’ uno degli insiemi più importanti della storia della musica ed è formato da due violini, viola e violoncello. Si dice che sia la cartina di tornasole del linguaggio di un compositore. Le Sei Bagatelle per quartetto d’archi di Anton Webern sono un buon esempio. Si tratta di un brano molto breve e nel contempo molto intenso. Forse bisognerebbe ascoltarlo più volte. E -soprattutto- imparare ad ascoltare

Invito alla musica. Incontro 11

Nella famiglia dei legni, il più buffo è certamente il fagotto. Come l’oboe e il clarinetto ha un’ancia che vibra, anzi per la precisione somiglia più all’oboe perché ha un’ancia doppia. E’ una sorta di tubo di legno con una protuberanza, un cannello di metallo. Il suono è davvero particolare e molto accattivante. Ecco un esempio di fagotto solo

Per avere un suono più grave, occorre un controfagotto, che suona un’ottava sotto…

fagotti

Un po’ noioso? Ecco allora il fagotto e tutta l’orchestra