Theodor Adorno (1903-1969)

“Non si dà vita vera nella falsa”

Cinquant’anni dalla morte di Adorno. E se riscoprissimo i suoi scritti -musicali e non- e il suo spirito critico nei confronti della massificazione?

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Addio Paasilinna

Apprendo ora della scomparsa di Arto Paasilinna. Nato nel 1942, è stato lo scrittore finlandese che ci ha accompagnato con la sua ironia a guardare la vita positivamente. Grazie per quello che hai scritto, grazie per averci fatto impiegare così bene il tempo mentre leggevamo i tuoi libri

Il tempo perduto

Da oltre un anno desideravo incontrare M. Una persona brillante e di grande cultura. Parlare con lui era un piacere e c’era sempre qualcosa da imparare. Ora M non c’è più. Resta il rimpianto di un ultimo incontro mai avvenuto. Dovremmo ridisegnare le priorità. E non perderci nel tempo

Sulla morte

Due fatti hanno catturato l’apertura dell’informazione in qualsiasi formato: la morte di David Bowie e l’attentato a Istambul. Se avessimo ancora un’identità culturale si potrebbe aggiungere anche la scomparsa di Pierre Boulez. Le dinamiche mediatiche spero siano chiare a tutti. Il mio interesse è rivolto altrove. Cos’è la morte nella opulenta società occidentale? Riflettiamo insieme. Mi permetto solo di citare un libro che sembra tornare prepotentemente d’attualità: L’uomo e la morte di Edgar Morin.

Riflessione con citazione

Da un incontro casuale nasce una riflessione. L’uomo non avverte il problema della morte se non in alcune condizioni estreme. C’è piuttosto il problema della vita. L’uomo, come scriveva Luigi Pirandello, si sente vivere.

Passaggio, rinnovamento 

L’albero di Giuda fiorisce e annuncia la primavera. Ogni cosa rinasce grazie a un seme che è morto. È curioso che tale annuncio venga fatto da una pianta intitolata all’uomo che fece in modo che Gesù fosse crocifisso. I primi giorni della bella stagione mostrano tutta l’umanità attraverso le contraddizioni: il caldo al pomeriggio e il freddo al mattino, i fiori davanti e sullo sfondo le montagne innevate. La nascita ha già in sé la morte. E la morte, a sua volta, la vita.