Voragine 06

Qualcosa si muove da qualche giorno in via Daniello Bartoli…

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Un vecchio spot

Chi sa chi ha realizzato la musica per questo spot?
Grazie

L’inizio

L’inizio dell’anno scolastico in questi giorni è per molti l’inizio della stagione lavorativa tout court. Per cominciare bene raccogliamo l’energia e guardiamo al futuro con serenità. Prendiamoci un’ora per noi stessi. Seduti comodi, non per forza con le gambe intrecciate, facciamo qualche minuto di silenzio. Poi guardiamo questo video restando immobili e meditando. Terminato il video continuiamo per un po’ a meditare. A poco a poco ricominciamo a muoverci. Siamo pronti per proseguire la giornata di oggi e le giornate che seguiranno. Cercando di vedere con l’occhio che non si ferma all’apparenza. Faccio mia anche una bella frase del sito:
C’è solo una verità e un infinito numero di interpretazioni. Non poniamo attenzione alle interpretazioni.
Focalizziamo l’attenzione sulla verità

Buona stagione

Voragine 05

Rieccoci a Monteverde! La voragine di via Daniello Bartoli è sempre lì. Nessuno ci ha lavorato. La strada è transennata. Il 28 aprile un camion era rimasto per un po’ in bilico sulla voragine. Nel post di allora ci si chiedeva cosa sarebbe successo. Nulla. A parte la chiusura della strada. Il Comune dov’è? Il Municipio dov’è?

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Roma!

Rieccomi qui. Sono a Roma già da un bel po’ e sono tornato in ufficio. Man mano che passano i giorni la città idillica con poco traffico lascia spazio alla Roma più vera, fatta di automobilisti che guidano senza regole, cittadini maleducati, turisti che guardano con fare interrogativo i comportamenti dei romani (nel senso degli abitanti perchè di romani non ce ne sono più). E peggioreremo come sempre fino al parossismo natalizio. E tutto ritorna stancamente allo status quo. Qualcuno non c’è più. Altri continuano a lottare. Milioni di persone girano qui senza mai percepire alcuna bellezza. Senza accorgersi della differenza tra vivere accanto a opere d’arte meravigliose e campare in anonimi quartieri senza arte né parte.
Roma Capitale. Di uno stato che non esiste.
Un saluto