Theodor Adorno (1903-1969)

“Non si dà vita vera nella falsa”

Cinquant’anni dalla morte di Adorno. E se riscoprissimo i suoi scritti -musicali e non- e il suo spirito critico nei confronti della massificazione?

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Quei Bravi Ragazzi

Grazie a tutti i ragazzi che ogni anno portano i grandi film in piazza. Vi aspettiamo per il 2020cinemainpiazza

Su Agnes Heller

Grazie a Mattia Feltri che nel suo Buongiorno (taglio basso su La Stampa di oggi) ha ricordato Ágnes Heller, scomparsa il 19 luglio scorso. I nostri media, impegnati a riportare le esternazioni inutili del trio, se ne sono dimenticati. Da leggere Feltri e, almeno, tutto quello che c’è in rete su questa filosofa

PS E se finalmente sui giornali la gerarchizzazione delle notizie tornasse all’importanza e non alla popolarità? Si potrebbe titolare in prima per una nuova sinfonia, una mostra… si potrebbe offrire un ritratto dei grandi intellettuali, anche in occasione della morte perché no, e cercare di far crescere un po’ la conoscenza di chi legge

Il momento dei bravi

Si è concluso ieri Ebraica. Festival internazionale di cultura a Roma. Nel pomeriggio al Palazzo della cultura di via del Portico d’Ottavia abbiamo assistito al colloquio tra Maurizio Molinari, direttore del quotidiano La Stampa e lo scrittore Eshkol Nevo, uno dei protagonisti della scena culturale israeliana, ormai tradotto e conosciuto in tutto il mondo. Non racconto quanto si è detto ma voglio commentare complimentandomi con tutti: i protagonisti suddetti, gli organizzatori del Festival e pure la traduttrice simultanea, sensibile oltre che professionale. In questo momento storico riconoscere la bravura e la preparazione sembra diventato un lusso. Perciò grazie

Eshkol Nevo
Eshkol Nevo a Ebraica. Festival internazionale di cultura

Addio Cinestar

Chiude a Berlino la multisala Cinestar, simbolo della Potsdamerplatz. E’ il fallimento di un progetto architettonico ma soprattutto l’indicatore del fallimento della socialità del Vecchio Continente. L’Europa è nuda allo specchio. I modelli americani che ci hanno bombardato dal secondo Dopoguerra ad oggi hanno definitivamente modificato la cultura e il modo di vivere degli europei. L’home video, Netflix, la rete, l’industria discografica e quella cinematografica: dal piacere della socialità siamo passati alla fruizione solitaria, dalla condivisione reale a quella virtuale. Vediamo le stesse cose ma ciascuno per conto proprio e al massimo le condividiamo sui social, chiusi nel nostro salone, studio, sgabuzzino. Non ci si arricchisce con la dialettica ma ci si appiattisce con il consenso. (continua, ho paura…)

Diario trasteverino

Ieri sera in piazza San Cosimato abbiamo visto (o rivisto) “Il conformista” di Bernardo Bertolucci. Il film, oltre ad avere un cast stellare (tra gli altri Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Gastone Moschin, Dominique Sanda) ha dimostrato la propria assoluta attualità nonostante sia stato girato nel 1970 e ricavato dall’omonimo libro di Alberto Moravia, pubblicato nel 1951. Grazie ai ragazzi del Cinema America per l’iniziativa del Cinema in Piazza: la qualità dei film e le scelte delle retrospettive ne fanno qualcosa di ben diverso delle pur adorabili arene estive

Priorità

Theresa May bloccata dentro la sua auto. La premier britannica in visita da Angela Merkel a Berlino non riesce ad aprire la porta. Di questo, per prima cosa, ci informa il sito del Corriere della Sera. Sarà per questo che in Italia trionfano comici e incompetenti? Il rossetto della soldatessa al posto del resoconto/esito della battaglia?

Social

I social media “sono luoghi dove la passione tende ad avere la meglio sulla razionalità. Ma se tutti urlano è difficile, se non impossibile, dialogare. La conversazione è costruire ponti, mentre il grido funziona come un muro. I troll, i manipolatori, i falsari sono specialisti nel sabotare il discorso pubblico“. Margrethe Vestager intervistata sul Venerdì di Repubblica di oggi