Nel crepuscolo scovo l’essenza dell’esistere. Attraverso le mille lucine che si accendono negli appartamenti. Li vedo dalla mia terrazza. Mi ricordano l’umanità. Che prende luce a poco a poco, poi sfolgora nel mezzogiorno. A un certo punto però ha bisogno della luce artificiale di una lampadina. E come quella si spegne, al termine della giornata. E poi c’è l’ultimo raggio di sole. E la luce riflessa pronta a scomparire e a lasciare spazio al buio.
Crepuscolo. Come una stazione o un aeroporto. Luogo di passaggio. E mi piace fermarmi a guardare, andando contro il tempo che scorre. Come una musica che si svolge seguendo un orologio tutto suo.
La musica si prende gioco del tempo. ma alla fine è sempre questo che vince. E tutto finisce.








Lascia un commento