Musica e musica

Ieri sera a Villa Pamphili, a Roma, c’è stato l’ultimo concerto della rassegna “I concerti nel parco” con la direzione artistica di Teresa Azzaro. Sul palco la Juniorchestra, orchestra giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e il Coro di voci bianche della stessa istituzione. Una bella occasione per vedere e ascoltare come ragazzi motivati possano allontanarsi dalle sciocchezze che il modello televisivo propone ventiquattr’ore al giorno. Ma il diavolo è sempre in agguato. Ecco allora comparire nel programma, per esempio, una inutile -e pure fatta malino- medley di canzoni dei Beatles. Sembrava di essere piombati nel calderone televisivo con i bambini scimmie addestrate che eseguono cose lontane dalla propria sensibilità. Già perché la sensibilità di questi bambini -e magari lo scopo che spinge i genitori a farli frequentare questi ensemble- è più vicino al mondo della musica classica che ai quattro di Liverpool. Insomma facciamo crescere questi giovani in maniera sana? Si può scegliere un programma senza metterci in mezzo il repertorio commerciale? E costruire un programma coerente, sia pure “eseguibile” per i ragazzi? Queste iniziative sono altamente educative e non si deve lasciare nulla al caso. Almeno per loro, infischiamoci delle logiche da audience. In bocca al lupo!

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