Tra Vermeer e Hopper

Max Ferguson è un pittore newyorkese cinquantaquattrenne noto per gli oli dalla ispirazione iperrealistica. New York è il suo centro vitale per molti aspetti ma ha studiato anche in Olanda, ad Amsterdam, dove si è appassionato -e come biasimarlo- all’arte di Vermeer. Nel contempo soggetti e poetica restano per Ferguson quelli tipici statunitensi e in particolare della Big Apple. Ecco perché ha dichiarato che la sua ispirazione è il matrimonio tra Vermeer e Hopper. Il procedimento da lui usato per dipingere può raggiungere i quattro mesi di lavoro per un quadro e si avvale di studi sulla tecnica fotografica. Come leggo da Wikipedia, la mostra Painting My Father, si è tenuta presso Hebrew Union College Museum da Aprile a Giugno del 2012. Ferguson è rappresentato dalla Gallery Henoch di New York. Ecco un’intervista sulla mostra citata

E un quadro che a me è piaciuto particolarmente: My Father in Katz’s del 2005

MFerguson_MyFatherInKatz

2 risposte a “Tra Vermeer e Hopper”

  1. Avatar thomas migge
    thomas migge

    Si, “My father” è una bella immagine, quotidiana e per questo molto signifivativo. E molto americano, perchè da noi un sujet di questo genere si vede raramente, mentre negli USA….Mi piace molto il neorealismo nella pittura. Un caro saluto!

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    1. Avatar Marco Di Battista

      Grazie Thomas, personalmente non amo moltissimo l’iperrealismo ma Ferguson ha un modo di trattare la luce davvero molto interessante.

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