E’ il più basso di tutti gli archi. Ecco perché si chiama contrabbasso (con una o due b, la lo stesso). Ha quattro corde (qualche volta cinque..) e si usa con un arco. Il pizzicato dei contrabbassi riempie particolarmente ed è molto usato nel jazz. Ascoltiamo un mago dello strumento come Stefano Scodanibbio durante le prove di un brano davvero bello: la Sequenza XIVb di Luciano Berio. Sequenza qui che vorrà dire? Come in un telefilm, lo strumento si inventa suoni diversi e li monta uno dopo l’altro, proprio come fa un regista con gli spezzoni.
E a proposito di corde pizzicate, guardate questi due che combinano…







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