Ancora il flauto! Oggi è di turno il traversiere. Quello moderno si chiama traverso, ma prima di arrivare a parlare dello strumento che troviamo in orchestra eccone l’antenato. Nel 1600 una famiglia di artisti (cercate: Hotteterre) costruì un flauto con i buchi come quello diritto, ma da suonare di traverso. Ecco perché traversiere! Venne messa una chiave per chiudere un foro. Poi qualcuno ne aggiunse un’altra. E piano piano si arriverà al traverso di metallo. Per ora godiamoci la bella sonorità del traversiere. Poiché oggi è Venerdì Santo, ho scelto un brano un po’ meditativo. La prossima volta diciamo qualcosa in più.









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