Roma cambia sindaco. Il problema principale è però che Roma DEVE cambiare mentalità. Se vuole sopravvivere. L’auspicio è che la nuova amministrazione -oltre a risolvere i nodi cruciali e urgentissimi, basti l’esempio dei rifiuti- investa in cultura. Questo caravanserraglio che chiamano capitale d’Italia è una città del profondo sud, pochissimo europea. Qui si ringrazia se l’automobilista si ferma alle strisce pedonali (cosa che accade assai di rado). Qui si buttano sigarette e carte per terra. Qui si guida senza alcun rispetto del codice della strada. Qui negozianti e camerieri sono i più sgarbati e/o paraculi d’Italia. E così via. Accanto a questo chi vuole restare a Roma a vivere, sia che venga da Milano che da Catanzaro, deve impegnarsi a conoscere e valorizzare il più grande patrimonio d’arte del mondo. Per ora mi fermo. Buon lavoro al sindaco e a tutti i residenti a Roma.







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