Ancora un mio-personale-award per la 57a edizione della Biennale Musica di Venezia. Quando torno giù a Roma dal Festival molti amici mi chiedono pro e contro, massimi e minimi della rassegna. Lascio stare i minimi e guardo ai massimi. Il mio apprezzamento oggi va a un pezzo che purtroppo non ho ascoltato a Venezia perché ero già venuto via. Per fortuna esiste internet e -tra le altre cose- soundcloud. Così ho potuto ascoltare e apprezzare Ludus de Morte Regis di Mauro Lanza. E mi è piaciuto tanto.
Ecco perché l’award di oggi va a Mauro Lanza, compositore che ha saputo creare un brano di grande impatto perfino nell’ascolto sfigato tramite pc del mio ufficio. Se la dimensione teatrale sopravvive anche così, senza cantanti dal vivo e spazio performativo, vuol dire che è scritto bene. Il latino e gli anarchici coinvolti mi ricordano un altro esule francese presente in questa Biennale. Complimenti








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