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Un’OASI a Roma

Si intitola OASI l’installazione adattiva nata dalla collaborazione tra l’artista Licia Galizia e il compositore Michelangelo Lupone. La troviamo allo Spazio sensoriale del Macro in via Nizza 138 a Roma dal 10 aprile al 7 settembre 2014. Fin qui la cronaca. Vediamo un po’ che cosa significa “adattiva”. Tutti gli elementi sono sensibili alla posizione, al movimento e al contatto del fruitore. Il suono cambia di conseguenza e si adatta alla nuova condizione. Bisogna ricordare che l’opera è concepita come spazio multisensoriale, perciò oltre ad ascoltare e vedere il visitatore percepisce le vibrazioni toccando l’installazione e muovendosi all’interno di essa. OASI nasce dall’esperienza dei plafoni, sistemi di diffusione attraverso materiali naturali e sintetici, ideati dal CRM- Centro Ricerche Musicali di Roma. Il breve commento in questa sede è che forse qui abbiamo uno dei pochi tentativi di seguire la strada delle avanguardie storiche e di provare a creare nuovi spazi musicali che tengano conto della mutazione culturale iniziata nei primi anni del secolo scorso e spinta definitivamente verso lidi lontani dalla tradizionale sala da concerto grazie alle nuove tecnologie.

2014-04-09 19.29.25 copia

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