Cari amanti del basket romani, caro presidente Toti, qui urge fare qualcosa per non far morire il nostro sport favorito. Mentre la Legabasket continua sulla propria strada, che personalmente non condivido, che ha causato in pochi anni da una parte l’esclusione di città blasonate dal campionato, dall’altra una squadra unica a guidare il movimento con signorine-grandi-firme dai costi esorbitanti, qui è possibile fare qualcosa. Doveroso. Non è possibile che non si trovi uno sponsor che possa offrire un contratto triennale per poter fare un minimo di programmazione. L’Acea ha avuto un rientro d’immagine notevole negli ultimi due anni. Ora non può tirarsi indietro e farsi pregare. E se si coinvolgesse la Roma calcio? Per quel mondo un milione di euro è una bazzecola, per noi un’enormità. Non è accettabile ritrovarsi ogni anno nella totale incertezza. Né abbiamo dimenticato il discorso del presidente alla fine del campionato.








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