La Repubblica non è più la stessa. Una frase ambigua? Ma se è chiarissima. Si parla del Paese e del giornale. Basta dare uno sguardo alla festa organizzata dal quotidiano per comprendere come sia lontano quell’aureo periodo in cui ci si illuse di avere un “Le monde” all’italiana. Delle idee di cambiamento, della voglia di cultura, di tutto quello che era un dibattito politico fondato sulle idee è rimasto… il marketing. Basta guardare il programma dei festeggiamenti di uno dei maggiori quotidiani italiani. E per la musica? Anche peggio. Non Luigi Nono o Luciano Berio, ma Francesco De Gregori. E gli incontri sulla musica? Assante, Castaldo, i Pink Floyd e perfino Ligabue. Addio Repubblica. Addio Italia. Quanto impiegherà questa corte di ignoranti per distruggere l’enorme e splendida eredità del passato?







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