Ho deciso di condividere con i miei lettori alcune letture. Non voglio fare una sorta di consigli per gli acquisti. Vorrei appunto che si trattasse di una condivisione. Di un modo per segnalare un buon libro in mezzo a tanta paccottiglia, oppure dibattere insieme sulla pregnanza di una storia o di un personaggio.
Inizio oggi con “Pieno giorno” di J. R. Moehringer. 470 pagg edito da Piemme. L’autore è diventato famoso per due best seller precedenti, Il bar delle grandi speranze e Open (autobiografia di Andre Agassi)
Pieno giorno, come ogni buon libro, si presta a diversi piani di lettura. E’ la storia di un malavitoso che ha derubato le maggiori banche newyorchesi e per questo è diventato amato e idolatrato da una parte della popolazione. E anche e soprattutto la storia di un giornalista e di come funziona il mondo dell’informazione. Il coinvolgimento di chi fa questo lavoro è così totale che alla fine ci si può identificare con l’oggetto della propria inchiesta, e spingersi fino ad innamorarsene. Dietro la storia di Willie Sutton, il rapinatore noto anche come Willie l’attore, troviamo una New York irresistibile, alla Woody Allen. Una città che nel racconto di Willie si specchia nel proprio passato, trovando così lo spunto per capire il presente. Giornalista e Fotografo sono con lui per raccontare alla propria testata qualcosa di clamoroso. La storia di Willie finisce però con il risucchiarli, tra vero e falso, vita vissuta e desideri, ammissioni e omissioni. Buon divertimento..









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