Per anticipare le celebrazioni per la fine della odiosa “bella stagione”, vado a scomodare il Metastasio…
Mi lagnerò tacendo
Del mio destino avaro
Ma ch’io non t’ami, o cara,
Non lo sperar da me.
Crudele, in che t’offendo
Se resta a questo petto
Il misero diletto
Di sospirar per te?







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