Egregio sig. Marino, mi spiega come ha fatto a far peggiorare il servizio di mobilità a Roma? Era già a livelli di terzo mondo ma grazie alla sua gestione della città lei è riuscito in un’impresa impossibile. E pensare che Alemanno ha distrutto quello che poteva. Stamattina da piazza del Colosseo a piazza Pia ho impiegato 47 minuti (grazie a oltre un chilometro a piedi, altrimenti sarei ancora lì). L’incidente alla metro A era successo alle 8.30. Io sono partito alle 10. Noi che prendiamo i mezzi sappiamo che Roma ha due linee di metro e che se ci sono dei problemi anche marginali la mobilità è seriamente compromessa. A proposito. Noi che prendiamo i mezzi lavoriamo il sabato di luglio e agosto. Perché ci penalizza? Ieri sopra al Colosseo la strada era allagata dopo poca pioggia. Succede sempre. Proprio di fronte a uno dei siti più frequentati dai turisti. Noi che prendiamo i mezzi pubblici li incontriamo, i turisti. E cerchiamo di aiutarli quando ci guardano spaesati come se fossero nel cuore del Bangladesh. Perché le scritte degli autobus sono spesso errate (o come oggi non ci sono affatto. Immaginate una decina e oltre di persone che tentano di sapere che linea è. Una signora ridendo dice questa è la metro. E io sono Napoleone. A piazza Venezia). Ecc. Però lei mette in tilt la circolazione per fare 500 metri di area pedonale con vista sui cantieri della metro.







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