Jazz, cuore del barocco

Ieri a Roma a Palazzo Barberini sono state presentate le mostre  Il pittore e il gran Signore. Batoni, i Rezzonico e il ritratto d’occasione e Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma. Si parla di un rilancio delle Gallerie d’Arte Antica di Roma (Palazzo Barberini e Galleria Corsini). L’occasione è data dalla riforma del MiBACT del 2015 e dalla volontà del direttore Flaminia Gennari Santori di presentare questa nuova “visione strategica”. Le collezioni, il palazzo, l’ambiente: sono tanti gli elementi che invitano chiunque ad una visita. In un tale trionfo del Barocco (e pre-barocco) ci si chiede perché si sia scelto Danilo Rea, jazzista, per il concerto di apertura. In Italia si continua ad ignorare l’importanza della storia della musica: la Roma tra Cinque e Seicento ospitò sì artisti e architetti ma anche favolosi musicisti, che per l’occasione sono stati ridotti a “tappeto sonoro”. Ignoramus et ignorabimus

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