Oggi è l’ultimo giorno per visitare la mostra Evaporations di John Randolph Pepper a Palazzo Cipolla (via del Corso 320 Roma). Pepper è nato a Roma nel 1958 e ha iniziato a fotografare giovanissimo. La sua poetica è costruita sull’eredità di grandi fotografi del passato (Cartier-Bresson, Seymour…) e su un mondo totalmente analogico. In questo senso assume un’enorme importanza il criterio di stampa, che ha una storia a parte. Negli scatti che abbiamo visto a Palazzo Cipolla la figura umana sembra perdersi nella natura e assumere valore solo in relazione con quella. Un salto acrobatico è simmetrica al riflesso della luce del sole e compreso nello stesso spazio marino, una fascia tra terra e mare. Due notazioni personali, se posso: ho apprezzato il rapporto con il tempo, vero protagonista di molte foto; non mi è piaciuto un certo manierismo di alcuni scatti, che sembrano un po’ costruiti a dispetto dei proclami che sono stampati a caratteri cubitali all’interno dell’esposizione. Cari curiosi, è rimasto solo oggi…







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