Mi piace viaggiare. Mi piaceva tornare a Roma. Ora non mi riconosco più in una città in mano ai cafoni. Una città senza regole e vicina al caos completo più di quanto si possa credere. Venerdì sera all’aeroporto di Fiumicino: una fila pazzesca con la macchina per uscire dal parcehggio a sosta rapida. Fin qui nulla da eccepire. Il problema è che la fila era creata dal fatto che la corsia di destra era occupata da auto in sosta. Totalmente occupata! Non mancava la ciliegina sulla torta del cafone con l’immancabile suv messo di traverso al punto da occupare anche un pezzetto della seconda corsia. Questa è Roma oggi, città senza regole. Una collega belga si è detta traumatizzata dal suo viaggio in auto attraverso l’Italia. E quando si nomina Roma tutti ridono ormai. Come una volta da Napoli in giù. Lo scenario lo abbiamo di fronte tutti i giorni ma ormai siamo assuefatti: auto che passano col rosso col telefonino in mano, scooter che sfrecciano come in un circuito, sosta selvaggia, strade sporchissime. Ma lo fanno tutti… Ecco la frase idiota e vigliacca che si sente dire e che fa sì che non si possa migliorare. Siamo gente senza educazione e senso civico. E Roma? Roma sta sotto di tutto, forte di un passato che l’ha resa eterna nonostante i palazzinari, i politici, i cafoni che ci vivono e che la governano. E Roma c’è ancora, sfocata come nella foto. In attesa di qualcosa, più che qualcuno, che possa cacciare i nuovi barbari.








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