Ieri pomeriggio a Roma sono stato a un bel concerto di musica barocca. Bravi interpreti e bel programma. Fin qui tutto normale. Peccato, o per fortuna, che a Roma c’è il fattore Cage a provocare le nostre riflessioni. Da fuori della chiesa in cui si svolgeva il concerto arrivavano a ondate le note di canzoni pop di provenienza incerta. E creavano dissonanze, sfasamenti armonici, per poi scomparire e farci tornare al barocco: rendevano insomma contemporanea un’esperienza di ascolto che non avrebbe altrimenti avuto grande senso. Il bel programma non aveva relazione con l’ambiente in cui si svolgeva il concerto. Tra l’altro i tre strumentisti erano piazzati al centro della navata centrale, appoggiati a quella di sinistra, in maniera disarmonica rispetto alla chiesa. E’ bello continuare a studiare e suonare la musica del passato, ma è fondamentale avere una consapevolezza dell’oggi. La critica musicale potrebbe essere utile…







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