Le statistiche dicono che i temi più gettonati di oggi siano stati i giovani e la crisi. Non c’è da stupirsi. Molte delle tracce erano sinceramente belle e… “scrivibilissime”. Ma chi legge Montale tra i nostri ragazzi? E chi è consapevole della massificazione della cultura? Chi sa cos’è un labirinto, e quanto sia affascinante questo topos (vista l’occasione mi permetto di usare questa parola)? Siamo in un momento, almeno qui in Italia, in cui si fanno grandi chiacchiere e pochi fatti. Sembra che nessuno abbia il coraggio di dire ai ragazzi che per avere cultura bisogna sacrificarsi e studiare. Sembra che le ore dedicate alla strada verso il bello siano ore perse. Siamo pieni della retorica del tipo cultura per tutti. Falso. La crisi economica c’è. Ma è la crisi di idee che spaventa di più. La crisi di una civiltà occidentale che ha abiurato le proprie origini. E come un pianta senza radici sta appassendo fino a morire. Ci sarà un Rinascimento? Chissà. Noi non ci saremo. Cari studenti, voglio parafrasare una frase di un Grande di un po’ di tempo fa,: tornate all’antico e sarà un progresso. Allora, come adesso, si tratta di una frase di un innovatore, non di un conservatore.







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