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Continue reading →: Un po’ di silenzioCarissime e carissimi, sto un po’ trascurando il mio blog. A volte c’è bisogno di un po’ di silenzio. Soprattutto all’inizio di un nuovo anno e dopo le feste. Invito tutti a fare un po’ di “deserto” personale. Auguro a tutti un anno ricco di silenzio. E perciò di ascolto
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Continue reading →: Un altro anno è andato
E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà? Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri: l’ oggi dove è andato l’ ieri se ne andrà. Se guardi nelle tasche della sera ritrovi le ore che conosci già, ma il…
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Continue reading →: Museo?
In questi giorni, festivi per molti, ho letto molti annunci di aperture straordinarie di musei. Per la maggior parte con biglietto gratuito. Fa davvero bene all’arte? L’idea che la cultura sia un diritto non mi piace. La cultura non è per tutti. C’è poi un’altra riflessione che accenno solo. Oggi…
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Continue reading →: Natale 2013
Un Natale come sempre. Rito profano nato da una festa religiosa. Una volta era il contrario. Il consumismo ci ha consumati. Bon Noel…
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Continue reading →: Lo scrittore
Una foto che mi hanno scattato pochi giorni prima della pubblicazione su Amazon di Max 5000. Per scherzo mi ė stato detto che sembravo uno scrittore. Ė vero?
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Continue reading →: Warsaw
Romantica Varsavia. E’ la mia foto scattata nella capitale polacca alla fine di novembre. Il centro storico è stato interamente ricostruito dopo gli scempi della Guerra. Tuttavia non mancano angoli di grande fascino. Sono rimasto pochi giorni nella città, ma la gente incontrata, i concerti pieni di giovani, un atteggiamento…
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Continue reading →: Marco Di Battista – Max 5000
Ho scritto un libro! Si intitola Max 5000 e per ora lo trovate su Amazon in tutto il mondo. Si intitola Max 5000 il debutto nella narrativa di Marco Di Battista. Dieci racconti brevi per guardarsi attorno e riconoscere negli altri emozioni e sentimenti che ci appartengono, questa l’intenzione del…
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Continue reading →: Giallo pallido
La mia nuova foto si intitola Giallo pallido, omaggio a Balilla Pratella. Nel quartetto per archi intitolato “Giallo pallido”, se non sbaglio del 1926, Francesco Balilla Pratella faceva incredibilmente rivivere un’esperienza visiva attraverso la musica. Mi piacerebbe che il quartetto fosse messo ogni tanto nelle stagioni concertistiche. Intanto ditemi che…






