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Continue reading →: Da Flaiano, Flaubert
Manca qualcosa a colui che non si è mai risvegliato in un letto senza nome, che non ha visto dormire sul suo cuscino una testa che non vedrà mai più e che, uscendo di là all’alba, non ha passato un ponte con la voglia di buttarsi nel fiume, sentendosi ruttare…
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Continue reading →: Bella Italia
Quanto è bella l’Italia. Peccato per gli italiani, gente con poca dignità che vive grazie a un passato sontuoso. Cartolina da Civita di Bagnoregio
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Continue reading →: In aria
Rieccomi all’opera. Il primo post di settembre -ma ne seguiranno altri sullo stesso argomento- lo dedico alla Croazia. Sono stato in vacanza a Lussino (Mali Losinj) e sono tornato entusiasta del posto e delle persone. L’isola è bellissima, verde, con acqua stupenda e clima salubre. Il video è quello del…
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Continue reading →: Buon compleanno
Per chi è nato il 31 agosto nell’Italia degli anni Sessanta il destino è già scritto. E’ il giorno del passaggio. In troppe occasioni passato un po’ qui e un po’ lì, un po’ fuori e un po’ a casa. E allora cominci a pensare che se tutto è così…
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Continue reading →: Scuse
Carissime e carissimi, nei prossimi giorni mi troverò in un posto con difficoltà di connessione internet. Per questo le mie comunicazioni e i miei post potrebbero essere davvero pochi. Da bravo blogger farò il possibile per inserire qualche news, ma non so con quanta fortuna. A presto!
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Continue reading →: Roma
La madre di tutte le meretrici: Roma. Quando vorresti abbandonarla trovi uno scorcio che ti lascia senza parole. E resti.
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Continue reading →: Incontro
Paulette Hotteterre mi ha mandato una foto dell’amica in comune che ci ha fatto conoscere. Come al solito ci ha messo un guizzo in più. E allora mi permetto di inserire la foto nella sezione marcodibfoto anche se non l’ho scattata io. Grazie Paulette. Ecco il tuo “Incontro nel deserto”.
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Continue reading →: Tre versi (12)
Il mio nessuno vorrei diventasse Centomila. Potrei stare con tutti Quelli che soli passano la sera
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Continue reading →: Be Bop In Ussr
Robetta per collezionisti questo brano di bebop. Roba da dissidenti, nell’Unione Sovietica di fine anni Sessanta… Solo per palati fini e jazzofili entusiasti. Grazie alla figlia del pianista, che mi ha segnalato il pezzo.






